A cosa serve e com'è strutturato un capitale caso decesso?

Il capitale caso decesso, è un capitale garantito in caso di morte, prima di una determinata data, a causa di malattia o di infortunio.

 

Generalmente viene stipulato all'interno di un terzo pilastro come garanzia accessoria o separatamente con contratti appositi , per garantire agli eredi della persona assicurata, un capitale che possa sostituire almeno in parte il reddito da lavoro della persona deceduta.

Esempi di utilizzo di capitali caso decesso si riscontrano nella vita quotidiana.

Utilizzati come garanzie per le ipoteche/ mutui, piuttosto che per garantire un capitale ai propri cari,

i contratti assicurativi in caso di decesso, possono essere di vario tipo:

  • a capitale costante su una testa (si pattuisce un capitale che resterà assicurato e garantito per tutta la durata contrattuale)
  • a capitale decrescente su una testa (in questo caso tutti gli anni il capitale assicurato decresce di una percentuale pattuita. Generalmente utilizzato per coprire il rischio morte nei contratti ipotecari)
  • su due teste (in questo caso si assicurano in contemporanea 2 persone esempio concreto: i coniugi / conviventi. La polizza pagherà le prestazioni allorché la prima tra le due persone assicurate decede)

Per questo tipo di contratti, non é previsto alcun valore di riscatto. Significa che il premio versato serve esclusivamente per garantire una prestazione in caso di decesso. Nel caso in cui l'evento assicurato (decesso) non accada nel periodo assicurato, la totalità dei premi versati resta alla compagnia d'assicurazione che di contro si é assunta per l'intero periodo il rischio di decesso.

Anche il capitale in caso di decesso puo' essere costituito per mezzo della previdenza libera (3B) o della previdenza vincolata (3A). Vi rendiamo attenti che con la previdenza vincolata, non è possibile decidere liberamente i beneficiari ma in base alla OPP3 si utilizzerà la scala gerarchica prestabilita.